Scopo e valore dei centri scout
I centri
scout, di solito stabiliti in siti bellissimi sul piano naturale e ambientale,
sono i luoghi privilegiati dello scautismo.
Rileggiamo
cosa ne pensava B-P:
Ci occorrono terreni all’aria aperta di
nostra proprietà, preferibilmente terreni da campo permanenti e facilmente
accessibili, posti al servizio degli Scout. Via via che il Movimento si
sviluppa, terreni di questo genere dovrebbero essere organizzati in tutti i
centri in cui si fa scautismo. Questi centri verrebbero ad avere un doppio
valore. Da un lato essi potrebbero costituire centri di formazione dei Capi, i
quali verrebbero addestrati in tecnica campistica e studio della natura;
d’altro canto, e soprattutto, essi potrebbero infondere lo spirito della vita all’aperto,
di quella che potremmo definire la “Fratellanza dei boschi”.
(Il Libro dei
Capi, ed. 2006, pp. 82-83).
Ecco, dunque,
passare per i centri scout alcuni dei principali valori dello scautismo:
·
la vita
all’aperto: che com’è noto è la meta dello scautismo e la chiave del suo
successo;
·
la
formazione: alla vita al campo, alla protezione dell’ambiente,
all’essenzialità;
·
la
fraternità scout: con quanti frequentano gli stessi centri scout.
Quest’ultimo
punto va sottolineato in modo particolare. Le varie realtà scout, sia
all’interno dello stesso Paese, sia in Paesi diversi, si conoscono ancora in
modo molto insufficiente. I centri scout aiutano all’incontro, e quindi a
riscoprire il senso della fraternità scout. Certo, lo scout è amico di tutti: una disposizione
amichevole verso chiunque è essenziale, anche per fornire spunti per il
servizio del prossimo. Ma lo scout è fratello
di ogni altro scout: questo legame particolare e più intimo non vuole
discriminare nessuno, ma nasce in forza dei medesimi ideali, liberamente
sottoscritti e contenuti nella Promessa e nella Legge.
Lo scautismo
è anche senso di scoperta e gusto del nuovo, dell’avventura. La fraternità che
si vive ai centri scout non è solo un sentimento del cuore, ma una serie di
scoperte. Sono i modi diversi di vivere la proposta scout, con aspetti
peculiari di ciascuna associazione, nuove usanze, nuove tradizioni; è la
possibilità di stabilire nuove interazioni tra associazioni diverse; è,
soprattutto, l’incontro tra culture e religioni diverse, con scambi, difficoltà
e scoperte linguistiche, e nuovi canti, danze, scenette da imparare.
In molti
centri scout vi sono cartelli che proclamano: la Legge scout è la legge di
questo centro. Per questo, entrando nei centri scout, si entra “in territorio
scout”, e si comprende subito di essere nel posto giusto e tra le persone
giuste. Davvero, i centri scout sono i punti della terra dove si incarna il
Movimento scout e si vive lo spirito dello Scautismo!
Mario Sica