Visualizzazione post con etichetta SILENZIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SILENZIO. Mostra tutti i post

giovedì 17 maggio 2012

IL SILENZIO E LA PAROLA

Il tema scelto dal Santo Padre per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebra la domenica dell'Ascensione, è attento ai fenomeni comunicativi odierni ed invita a tutti noi a riflettere su questo punto fondamentale: il silenzio è parte integrante della comunicazione. Ecco perché quando noi vogliamo che la comunicazione sia autenticamente umana - perché parte da un uomo e si rivolge agli altri uomini - questa parola che è comunicata deve alimentarsi di silenzio per essere più pregnante, per essere più vera. Perché è nel silenzio che io ascolto, è nel silenzio che io comprendo più attentamente quali siano le esigenze, le sofferenze, la ricerca di bene e di vero che è nel cuore degli altri uomini.

Leggi: SILENZIO E PAROLA

mercoledì 25 gennaio 2012

IL SILENZIO E LA PAROLA

 "Il silenzio e la parola: cammino di evangelizzazione"è il tema del Messaggio pontificio per la 46^ Giornata per le Comunicazioni Sociali.
Il messaggio è ricco di spunti per tutti, ma particolarmente per quanti hanno responsabilità educative.
Educarsi ed educare  al silenzio, all'ascolto, alla riflessione, alla contemplazione, all'uso opportuno della parola, al dialogo ....  è oggi necessario. Sovente, infatti, affoghiamo  in un mare di chiacchiere;   ci troviamo disorientati in un ginepraio di vociare e di brusii; siamo  sopraffatti da litigiosi  o autoreferenti starnazzamenti;  restiamo  intossicati da tv e telefonini ....
Quali itinerari seguire, quali azioni intraprendere per educarci ed educare a quel silenzio che parla,  interroga,  aiuta il discernimento,  favorisce la creatività, stimola relazioni positive con noi stessi e con gli altri ....
Il metodo e le varie attività scout ci danno molte possibilità ed occasioni a proposito. Basta ricercarle e valorizzarle. Fanno parte integrante del nostro cammino scout (e non solo).
Sarebbe interessante raccogliere riflessioni ed  esperienze ad hoc. Inviatecele in maniera che possano essere condivise con altri. Le attendiamo!
                                                                                                                                                            Giovanni
Dal Messaggio del Papa:

" .... Il silenzio è parte integrante della comunicazione e senza di esso non esistono parole dense di contenuto. Nel silenzio ascoltiamo e conosciamo meglio noi stessi, nasce e si approfondisce il pensiero, comprendiamo con maggiore chiarezza ciò che desideriamo dire o ciò che ci attendiamo dall’altro, scegliamo come esprimerci. Tacendo si permette all’altra persona di parlare, di esprimere se stessa, e a noi di non rimanere legati, senza un opportuno confronto, soltanto alle nostre parole o alle nostre idee. Si apre così uno spazio di ascolto reciproco e diventa possibile una relazione umana più piena. Nel silenzio, ad esempio, si colgono i momenti più autentici della comunicazione tra coloro che si amano: il gesto, l’espressione del volto, il corpo come segni che manifestano la persona. Nel silenzio parlano la gioia, le preoccupazioni, la sofferenza, che proprio in esso trovano una forma di espressione particolarmente intensa.     Dal silenzio, dunque, deriva una comunicazione ancora più esigente, che chiama in causa la sensibilità e quella capacità di ascolto che spesso rivela la misura e la natura dei legami ....."

Leggi: IL SILENZIO E LA PAROLA





venerdì 11 febbraio 2011

RIDATECI IL SILENZIO!



"Oggi l’uomo è ridotto ad un’effige vuota che viene scossa dal rumore ed animata dal telefonino. Il mondo esiste perché c’è il rumore e il mondo è rumore. Il silenzio è stato torturato e ucciso. E con il silenzio è morto il pensiero. Il silenzio era il motore del pensiero, l’energia per funzionare. …. Il silenzio non è il vuoto. E’ fatto dalla voce del vento che si mescola a quella di un gabbiano che sembra protestare. Nel silenzio si avverte la risacca del mare o il sommesso stormire delle fronde, Nel silenzio si scopre di respirare; si percepisce un mondo che non ha ansia, che non batte come i secondi, monotonamente. Si sentono i propri pensieri muoversi nella testa e si assiste alla nascita di un pensiero che non c’era e che riesce persino a meravigliare. E allora si medita e lo si riesanima, lo si rigira, lo si approfondisce e ne nasce un altro e ci si ritrova tra una popolazione di pensieri che certo vivono ma non fanno fracasso (V. Andreoli)".

C'è chi parla di età del fracasso, chi di età del rumore, chi evidenzia che il rumore condiziona e ostacola le relazioni. In TV si grida, in Parlamento si grida, a scuola si grida.... come se si fosse tutti sordi. C'è chi ha bisogno di urlare anche per dichiarasi pacifista... Si urla per farsi notare, si urla per farsi ragione, si urla per sopraffare gli altri, si urla "tanto per..". E più si urla più si diventa sordi (non solo fisicamente... ).
Quali le vie e le azioni più opportune per educarci ed educare al parlar sottovoce, al silenzio riflessivo e contemplativo? La vita scout ci dà tante opportunità da valorizzare pienamente....... Senza mai dimenticare che "Dio ci parla nel silenzio", la sua voce è come un soffio leggero che penetra nel profondo e ci orienta vero il buono, il bello e il vero.

Leggi:
E... SE PROVASSIMO A PARLAR SOTTOVOCE?

Tu, amico lettore, che ne pensi? Cosa proponi?