Lord Robert Baden-Powell, detto B.-P., inizia il primo campo scout nell'isola di Brownsea (Canale della Manica).
„Cercate di lasciare
questo mondo un po'
migliore di quanto non
l'avete trovato.
(da "L'ultimo messaggio di B.-P. agli Esploratori" su "Scautismo per ragazzi"
– Robert Baden-Powell
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lunedì 1 agosto 2016
1 agosto 1907 - NASCE LO SCAUTISMO
venerdì 22 febbraio 2013
CARI SCOUTS .... Giornata del ricordo
L'ultimo
messaggio di B.P.
agli
esploratori
| Cari Scouts,
Se avete visto la commedia Peter Pan vi ricorderete che
il capo dei pirati ripeteva ad ogni occasione il suo ultimo discorso,
per paura di non avere il tempo di farlo quando fosse giunto per lui
il momento di morire davvero. Succede press'a poco lo stesso anche a
me, per quanto non sia ancora sul punto di morte, quel momento verrà,
un giorno o l'altro; così desidero mandarvi un ultimo saluto prima che
ci separiamo per sempre. Ricordate che sono le ultime parole che udrete
da me: meditatele. Io ho trascorso una vita molto felice e desidero
che ciascuno di voi abbia una vita altrettanto felice. Credo che il
Signore ci abbia messo in questo mondo meraviglioso per essere felici
e godere la vita. La felicità non dipende dalle ricchezze né dal successo
nella carriera, né dal cedere alle nostre voglie. Un passo verso la
felicità lo farete conquistandovi salute e robustezza finché siete ragazzi,
per poter essere utili e godere la vita pienamente una volta fatti uomini.
Lo studio della natura vi mostrerà di quante cose belle e meravigliose
Dio ha riempito il mondo per la vostra felicità. Contentatevi di quello
che avete e cercate di trarne tutto il profitto che potete. Guardate
al lato bello delle cose e non al lato brutto. Ma il vero modo di essere
felici è quello di procurare la felicità agli altri, cercate di lasciare
questo mondo un po' migliore di quanto non l'avete trovato e, quando
suonerà la vostra ora di morire , potrete morire felici nella coscienza
di non aver sprecato il vostro tempo, ma di avere fatto del vostro meglio.
<< Siate preparati >> così, a vivere felici e a morire felici. Mantenete
la vostra Promessa di Scouts, anche quando non sarete più ragazzi, e Dio vi aiuti in questo.
Il vostro amico.
Baden Powell of Gilwell
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mercoledì 22 febbraio 2012
LO STILE DEL SERVIZIO IN OTTO PAROLE
La guida e lo scout si rendono utili e aiutano gli altri
LO STILE DEL DONO
di LUCA SARDELLA
Avevo poco più di quindici anni quando in parrocchia, alla vigilia dell’estate, il don mi si avvicinò e mi chiese se lo potevo aiutare al campo-scuola con i bambini delle elementari. A quella domanda, sostenuta da grande stima e fiducia, accettai con entusiasmo, ma soltanto alcuni giorni dopo l’inizio di quell’esperienza compresi sul serio a quale responsabilità ero stato chiamato. E così fui costretto a rimettere i piedi per terra.
Il «servizio dell’amore» –
richiamato dal Papa ai nuovi cardinali nel Concistoro della scorsa settimana –
chiede a chiunque lo prenda sul serio di uscire dalla poesia delle parole, per
ritrovarvi la verifica del personale incontro con Gesù. L’amore per Dio, per la
Chiesa e per i fratelli non si gioca, infatti, sul «ruolo» che possiamo
ricoprire, ma su quella «dedizione assoluta e incondizionata» che è legata al
voler bene, alla gratuità e al sacrificio.
Quasi a dirci che anche nel
servizio si può correre il rischio di «fare delle cose», pur buone, ma non
sostenute dalla carità e quindi incapaci di restituire gioia e profondità alla
propria umanità.
Il tema del servizio messo a fuoco da Benedetto XVI – e offerto anche alla nostra vita di giovani – diventa così occasione di riflessione personale, per un esame attento sulla qualità evangelica del nostro servire.
Il tema del servizio messo a fuoco da Benedetto XVI – e offerto anche alla nostra vita di giovani – diventa così occasione di riflessione personale, per un esame attento sulla qualità evangelica del nostro servire.
Lo stile del dono, dice il Papa, si esprime attraverso otto
caratteristiche.
La prima di queste è l’ amore,
cioè l’essere capaci di volere il bene dell’altro.
Il vigore ci rimanda alla passione
e all’impegno con i quali ci spendiamo nella responsabilità che ci è affidata,
la limpidezza al non cedere alla tentazione dell’ambiguità o del
compromesso.
Ma occorrono anche sapienza , quella
continua formazione per essere abili a «leggere dentro» gli eventi e la storia
delle persone, energia per non scoraggiarsi di fronte ai possibili
fallimenti e fortezza per continuare il cammino con speranza,
consapevoli che non spetta a noi raccogliere il frutto della nostra semina.
La fedeltà e il coraggio
nascono, poi, dal vivere con radicalità la profezia del Vangelo, nella memoria
grata della bellezza che ha avuto per la propria vita l’incontro con Dio.
Le otto strade suggerite dal Papa sono
impegnative, ma praticabili. E sicuramente possono essere prese come un piccolo
promemoria per aiutarci, passo passo, a rileggere i criteri che ispirano il
nostro servizio.
Se scelte e percorse con decisione ci
possono regalare un grande salto di qualità nel vivere tutti quei piccoli o
grandi compiti che ci sono affidati. Perché sia solo lo stile del dono,
sull’esempio di Gesù, a riempire di significato il nostro cuore, facendo della
propria vita una totale e lieta espressione del «servizio dell’amore».
Da Avvenire, 22 febbraio 2012,
pag. 19
DUE PASSI PER MATURARE UNO SPIRITO DI SERVIZIO
"Per servizio intendo la subordinazione del proprio io all'impegno volontario di aiutare gli altri, senza il pensiero di essere ricambiato o ricompensato.
Il primo passo per educare al serivzio deve essere di coltivare uno spirito di cortesia e buona volontà abituali verso il prorpio prossimo; il secondo passo è poi di porre in pratica questo spirito mediante una disponibilità e cooperazione attiva verso gli altri. Questa buona volontà deve esistere verso tutti, chiunque sia o qualunque cosa sia il nostro prossimo. Dobbiamo considerarlo sempre come un fratello nella grande famiglia di Dio, un fratello contro cui pregiudizi o animosità non devono esistere ed a cui deve offrisrsi una fattiva amicizia".
Baden-Powell, Jamboree, gennaio 1924, da Taccuino.
DUE PASSI PER MATURARE UNO SPIRITO DI SERVIZIO
"Per servizio intendo la subordinazione del proprio io all'impegno volontario di aiutare gli altri, senza il pensiero di essere ricambiato o ricompensato.
Il primo passo per educare al serivzio deve essere di coltivare uno spirito di cortesia e buona volontà abituali verso il prorpio prossimo; il secondo passo è poi di porre in pratica questo spirito mediante una disponibilità e cooperazione attiva verso gli altri. Questa buona volontà deve esistere verso tutti, chiunque sia o qualunque cosa sia il nostro prossimo. Dobbiamo considerarlo sempre come un fratello nella grande famiglia di Dio, un fratello contro cui pregiudizi o animosità non devono esistere ed a cui deve offrisrsi una fattiva amicizia".
Baden-Powell, Jamboree, gennaio 1924, da Taccuino.
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mercoledì 16 febbraio 2011
LA GIORNATA DEL RICORDO

In questo fine settimana (19-20 febbraio) le guide e gli scout del mondo saranno impegnati nella "Giornata del ricordo- Thinking day". E' un'occasione che viene offerta annualmente per ripensare agli impegni assunti con la Promessa e per riflettere sul nostro modo di testimoniare i valori della Legge nel mondo.
E' uno stimolo a rileggere l'ultimo messaggio di Baden-Powell agli scout .
B.-P. ringrazia Dio per la possibilità che gli ha dato di vivere da persona felice e svela ai suoi cari scout il segreto della felicità che consiste nel "render felici gli altri". Perciò li ìnvita ad impegnarsi nella vita di ogni giorno, con generosità e con competenza, a fare del bene in modo da lasciare il mondo un po' migliore di come lo si è trovato.
In questa giornata siamo tutti impegnati a riflettere sui talenti che il buon Dio ci ha donato e sul modo più opportuno di farli fruttare per farne dono ai nostri fratelli.
Baden-Powell ci invita a vivere pienamente lo Scautismo per poter essere "sempre pronti a servire".
In quest'ottica quest'anno (centenario del Guidismo) le associazioni scout hanno scelto un tema affascinante e attuale:
Contro ogni forma di omologazione e di sfruttamento, contro la cultura delle veline e dell'apparire siliconato, contro la mentalità egoistica ed affaristica, contro ogni forma di illegalità, lo Scautismo ci invita ancora a credere nel valore di ogni persona umana, a considerare e valorizzare le risorse di ciascuno, ad apprenedre ad interagire positivamente - nel reciproco rispetto- per costruire un mondo migliore.
Il tema di quest'anno deve aiutarci a riflettere sul nostro modo di essere uomini o donne e di rapportarci tra noi, sul modo di vivere i ruoli maschili e femminili nelle nostre unità e nella nostra quotidianità, sulla nostra capacità di vedere nell'altro un dono di Dio.
E' una sfida che ci viene rivolta, una sfida a far del nostro meglio per lasciare -ogni giorno- una traccia positiva nell'ambiente in cui Dio ci chiama ad operare.
Dalla Massariotta: Buon volo, buona caccia, buona strada a tutti.
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